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Marco Marinoni's web page

V.I.T.R.I.O.L.U.M. (2008) for two pianos and live electronics / per due pianoforti ed elettronica - Dur. ~ 15'

L’acronimo V.I.T.R.I.O.L.U.M., che viene usato nella letteratura alchemica, è formato dall’espressione latina Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem Veram Medicinam, che significa “Visita l’interno della terra, e rettificando troverai la pietra nascosta che è la vera medicina”.

Siamo quindi invitati a discendere nella terra, negli inferi, nell’inconscio. Nella mitologia greca, Orfeo discese nell’Ade per cercare Euridice, il simbolo della sua anima perduta.

  1. Melanosi / Nigredo, o “nerezza”, nel linguaggio alchemico significa decomposizione. Con la penetrazione del fuoco esterno, il fuoco interno viene attivato e la materia inizia a putrefarsi. Il corpo si riduce alla materia prima da cui originò. Questo processo viene anche chiamato “cottura”. La terra nera è chiusa in un vaso o in una borraccia e scaldata. Saturno, coi suoi strumenti tradizionali - la falce e la clessidra - è il dio della morte e della putrefazione, dalle quali sorgerà nuova vita. Come la lancia e la spada, la falce è uno strumento di penetrazione. Saturno è il piombo del filosofo. L’Opera al Nero.
  2. Leukosi / Albedo, o “bianchezza”. Nelle immagini alchemiche vediamo una fontana da cui due flussi entrano nella stessa vasca. L’albedo avviene quando il sole sorge a mezzanotte. L’Albedo viene anche rappresentata con Aurora, la dea romana dell’alba. Suo fratello è Elio, il Sole. Con un gioco di parole, Aurora è collegata con aurea hora, l’ora d’oro. L’Opera al Bianco.
  3. Xantosi / Citrinitas, l’Opera al Giallo, venne omessa nel tempo, e non ha una sua propria fisionomia; essa è intesa come preludio al "rosso". Evola, che pure limita la trattazione ai tre colori, nel parallelizzare colori e stagioni accenna, senza darvi seguito, a "rossa" estate e "aureo" autunno; rosso e oro però (già sinonimi nell'antichità ellenistico-egiziana) vengono poi da Evola stesso fusi nella trattazione o identificati con la "iosi", fase finale. La quale è appunto quella del "rosso" autunno, nel quale si raccolgono i frutti.
  4. Iosi / Rubedo, o “rossezza”, è la fase successiva all’Albedo. Questo è il motivo per cui sono spesso rappresentati in collegamento l’uno con l’altro, come la Regina Bianca e il Re Rosso. Lo zolfo bianco ottenuto durante l’Albedo viene anche chiamato: “i corpi composti dalla pura essenza dei metalli”. Nelle filosofie orientali la Rubedo corrisponde alla formazione del “corpo di diamante”, un termine appropriato alla pura e permanente Pietra Filosofale. L’Opera al Rosso.

Le 4 fasi dell'alchimia debbono la loro origine all'importanza della tetrade in tutto il pensiero sapienziale greco, e antico in generale (Roma era quadrata e rotonda) e presero il nome dai 4 colori fondamentali della pittura greca (nero, bianco, giallo, rosso).

First performance / Prima esecuzione:

Laboratorio Musica e Tecnologie digitali Maggio 2008

26th may 2008 h 5pm/ 26 maggio 2008 h 17, Sala dei Concerti di Palazzo Pisani - Venezia 

Sofia Brunello, piano; Sara Fabris: piano; Marco Marinoni: live electronics