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Marco Marinoni's web page

Black Drop (2010) for orchestra and electronics / per orchestra e live electronics - Dur. ~ 9'

Prima Esecuzione all'interno di

Da un’idea di Luca Francesconi

Progetto e drammaturgia: Francesco Micheli

Coordinamento: Federica Parolini, Michele Tadini

23 – 25 Settembre 2010, Venezia, Palazzo Pisani,  La Biennale di Venezia 54. Festival Internazionale di Musica Contemporanea

Ensemble orchestrale del Teatro La Fenice di Venezia diretto da Dario Garegnani

Marco Marinoni e Stefano Alessandretti, live electronics

inseguiamo ciò che abbiamo perduto, che non conosciamo o che fantastichiamo di aver perduto senza tuttavia aver mai conosciuto. astigmatismo: scambiare la contuguità per la relazione, la ripetizione per la novità, la percezione per la conoscenza.

In fisica astronomica viene definito “gutta nigra” (o anche “dark ligament”, “black drop”, “ligament noir”, “Tropfen”) un particolare fenomeno di deformazione dei profili, percettibile a occhio nudo in maggiore o minor misura e relativamente alla distanza e all’intensità della luce, intorno al luogo del contatto apparente o reale di due corpi. Le cause di tale fenomeno sono da ricondursi proprio a quel difetto della vista chiamato “astigmatismo”, per cui nell’osservazione della luce intensa il diametro della pupilla si riduce al minimo e sulla retina l'immagine del punto luminoso infinitamente lontano assume la forma di un segmento rettilineo verticale od orizzontale. Secondo il teorema di Sturm, ogni punto luminoso produce sulla retina dell'astigmatico non già un'immagine puntiforme, ma rettilinea più o meno obliqua. Generalmente la direzione del segmento è giudicata dagli osser­vatori giacere sulla congiungente dei centri dei due astri, ma ciò, se qualche volta può verificarsi, non è per nulla necessario, poiché dipende dalla direzione della linea di deformazione massima dell'occhio osservante. In fasi avanzate del fenomeno, ammettendo che la retta di congiunzione tra i centri dei corpi sia comunque in­clinata, il legamento assumerà direzionalità obliqua. Un esame più attento del fenomeno dimostra che la deformazione provocata dall'astigmatismo è subordinata al rapporto tra l'intensità luminosa dell'immagine e quella dello sfondo su cui questa si proietta.

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