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To walk the night (2002) for flute, percussion, piano, violin, cello and digital audio track / per flauto, percussioni, piano, violino, violoncello e traccia audio digitale multicanale - Dur. 7'20''

29th International Competition of Electroacoustic Music and Sonic Art - Bourges 2002

Prix du Trivium

International Gaudeamus Composers Competition 2003

Finalist

Phonographic Releases

CD "Cultures Electroniques #16" by Mnemosyne Musique Média - Lauréats du 29e Concours International de Musique et d'Art Sonore Electroacoustiques

CD "Warsaw Autumn 2004 - CD1: IAMIC Concert" by Polish Music Information Center

WATCH VIDEO ON YOUTUBE (First italian performance)!

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The geometry of collision.

Vertical drift.

Absence. Colour (light).

Expansion of contiguity into the shape of unity.

Events' horizon.

Singularity.

In the darkness the dream of her. Time stands still.

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First performance / Prima esecuzione:

12th june 2003, Grand Theatre, Maison de la Culture - Bourges (France) - Festival Synthése 2003 [Acousmatic concert with live sound projection on IMEB's cybernephone performed by the composer]

First performance [full version] / Prima esecuzione [versione completa]:

1st september 2003, Paradiso Theater - Amsterdam (The Netherlands) - International Gaudeamus Music Week 2003

Nieuw Ensemble: H. Starreveld, flute; J. Snijders, piano; H. Halewijn, percussion; A. Gimeno, violin; K. Schudde, cello;

Jurjen Hempel, conductor

First italian performance / Prima esecuzione italiana:

Monday 24th november 2008, Sala Accademica del Conservatorio di S. Cecilia - Roma - 1° Festival Internazionale di Musica Elettroacustica del Conservatorio di S. Cecilia - EMUFEST

Ensemble del Conservatorio di S. Cecilia; Franco Sbacco, conductor

Other performances / Altre esecuzioni:

25th september 2004, Warsaw Autumn 2004, 47th International Festival of Contemporary Music - IAMIC Concert, Olympic Center - Warsaw (Poland)

Kwartludium Ensemble: I. Czaikowska, flute; P. Nowicki, percussion; P. Nowicki, piano; D. Sadkowska, violin; M. Palosz, cello

4th november 2005, Imagine 2005, Electro-acoustic Music Festival, Harris Concert Hall - University of Memphis Campus - Memphis (U.S.A.)

Contemporary Chamber Players: J.Whitehead, flute; S. Carroll, percussion; R. Kemper, piano; N. Lambert, violin; C. Mei Li, cello; Kamran Ince, conductor

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[ITA] ho terminato la stesura di to walk the night nella primavera 2002 ma il progetto è nato alcuni anni prima, in cui ho registrato il materiale strumentale necessario all’assemblaggio della versione definitiva (quella che potete ascoltare sul CD Cultures Electroniques n°16). il nastro originariamente era stereo, in seguito ho elaborato la versione 8-ch spazializzando la versione stereo mediante audiomulch (matrice 8x8, ai tempi non disponevo ancora di max/msp).

da punto di vista compositivo, alla base di to walk the night c’è l’idea di costruire un tessuto musicale, un continuum internamente eterogeneo e privo di soluzione di continuità che fosse costituito da oggetti strumentali puntiformi (o caratterizzati da estensione minima) concepiti come singolarità generatrici del tessuto elettronico circostante, che si dispone in modo spiraliforme intorno ad esse, avviluppandole.

l’immagine che avevo in mente mentre scrivevo to walk the night era quella del tempo curvo avvolto a spirale intorno all’essere. così la granulazione non precede o segue o è sincrona all’oggetto musicale strumentale che la genera, bensì è avvolta intorno ad esso (intorno all’istante temporale in cui è situato l’oggetto) in cerchi sempre più stretti che precipitano letteralmente verso l’istante in cui l’oggetto è situato.

il tessuto strumentale precede il tessuto elettronico ed è finalizzato ad interagire con esso in tal modo: ho calcolato gli spazi, i silenzi, le attese, le esplosioni inseguendo una geometria interna autonoma ed autosufficiente, come isole intorno alle quali viene scavato il terreno destinato ad ospitare l’acqua, con le sue correnti e le sue turbolenze.

in questo brano, il tessuto strumentale è la terra, il tessuto elettronico è l’acqua.

a livello formale, ho costruito la prima parte (fino a 4’20’’ c.ca) seguendo un principio di incremento continuo dell’informazione (declinata nei suoi parametri secondo 8 layer di complessità) mentre la seconda parte (da 4’20’’ al termine del brano) è un eco, una memoria che permane e insiste allontanandosi gradualmente nello spazio e nel tempo fino all’esplosione (cluster di pianoforte fff, echi e granulazioni immediate di tutte le sostanze trattate precedentemente) situata a 6’44’’, collasso che guida il sistema all’annullamento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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