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Storia dela musica elettroacustica 2

Obiettivi
Il corso mira a fornire allo studente consapevolezza storica e tecnologica riguardo l’evoluzione della musica elettroacustica dagli anni Sessanta sino ad oggi, attraverso l’ascolto dei brani più significativi, con particolare attenzione agli aspetti compositivi, al fine di generare una riflessione longitudinale che interessi l’intero arco di sviluppo della disciplina.

Programma di studio


PARTE MONOGRAFICA
1. Da Teresa Rampazzi al Centro di Sonologia Computazionale (C.S.C.): la stagione della musica elettronica a Padova (1). Prima del C.S.C.. Teresa Rampazzi e la fase «acustica». Il Trio Bartòk. Il Circolo Pozzetto. L’N.P.S. (Nuove Proposte Sonore) 1965-1972. Primo periodo: il Formale. Secondo Periodo: il Laboratorio. Giovanni De Poli, Alvise Vidolin e le performances di confine. Gli studi sull’analisi della voce.

2. Da Teresa Rampazzi al Centro di Sonologia Computazionale (C.S.C.): la stagione della musica elettronica a Padova (2). Premesse all’istituzionalizzazione di una realtà consolidata. Il contesto italiano. I seminari di Villa Cordellina e l’aiuto alla composizione. IL LINGUAGGIO MUSICA. I PROGRAMMI CELLE E EMUS. L’ICMS (INTERACTIVE COMPUTER MUSIC SYSTEM). IL SISTEMA MUSICA

3. Da Teresa Rampazzi al Centro di Sonologia Computazionale (C.S.C.): la stagione della musica elettronica a Padova (3). L’istituzione del C.S.C. Arte e scienza: un binomio complesso. Circolarità di competenze. Istituzione del C.S.C.. Una conseguenza naturale. Convegni, sviluppo tecnologico, produzione musicale.

4. Da Teresa Rampazzi al Centro di Sonologia Computazionale (C.S.C.): la stagione della musica elettronica a Padova (4). Gli anni Ottanta. Scienza e tecnologia. Produzione musicale. 1980. 1981. 1982. 1983.

5. Pietro Grossi, pioniere dell’informatica musicale a Pisa.



PARTE GENERALE
6. La computer music e il live-electronics. Le esperienze di musica elettronica dal vivo negli anni ‘60: tecnologie ed estetica (1). La musica informatica. La musica elettroacustica. Le esperienze di musica elettronica dal vivo negli anni ‘60: tecnologie ed estetica. Il live-electronics negli anni ‘60. Karlheinz Stockhausen. Mikrophonie I (1964). Mikrophonie II (1965). Prozession (1967). Kurzwellen (1968).

7. La computer music e il live-electronics. Le esperienze di musica elettronica dal vivo negli anni ‘60: tecnologie ed estetica (2). Karlheinz Stockhausen. Spiral (1968). Pole (1970). Mantra (1970).

8. La nascita della musica informatica (1). Gli anni sessanta: Iannis Xenakis, G. M. Koenig. Musica e matematica. Musica con l’elaboratore numerico. Alea e determinismo. La sintesi digitale. Gli anni Settanta

9. La nascita della musica informatica (2). Jean‐Claude Risset. John Chowning. Max Mathews. James Dashow. Lo Stanford Sound. Mathews e l’IRCAM. La proliferazione delle macchine per la ricerca musicale. Mathews e la situazione della computer music. Dashow e il CSC di Padova.

10. Luigi Nono e gli anni Ottanta: il live‐electronics. Una testimonianza di Alvise Vidolin. I brani. Il suono mobile. Das atmende Klarsein (1981). Guai ai gelidi mostri (1983). Prometeo (1984). Suono mobile: gesto elettronico, spazio architettonico e mimesi elettroacustica. Mobilità interna ed esterna del suono.

11. Gli iperstrumenti (1). Riflessione storico-ermeneutica. Iperstrumenti in Italia: ComputerART LAB e InfoMus LAB.

12. Gli iperstrumenti (2). Tod Machover e il MIT Media Lab. La nascita degli iperstrumenti: Valis (1987). Il sistema-iperstrumento. Il sistema‐iperstrumento di Towards the center (1988‐89). Il ruolo della tecnologia. Mapping, preprocessing e feature extraction in Towards the center (1988‐89). Strumenti «doppi» e «tripli». Iperstrumenti e interfacce di controllo: Bug‐Mudra (1990). La tecnologia come elemento mimetico: Begin Again Again (1991). Verso la formazione di un repertorio. L’opera del futuro: The Chandelier e Death and the Powers (2011).

Bibliografia

A.A. VV., Nono, Torino, E.D.T., 1987, il capitolo: “Gli anni Ottanta” (J. Stenzl).
AA. VV., La nuova ricerca sull’opera di Luigi Nono, Olschki, 1999, il capitolo: “Il suono mobile. La mobilità interna ed esterna dei suoni” (M. Cecchinato).
AA. VV., C’erano una volta nove oscillatori, Roma, Rai, 2002.
N. Benardini, A. Vidolin, Dalla Computer Music al Sound and Music Computing: contesti culturali e tecnologici, in “Atti del XVII Colloquio di Informatica Musicale”, AIMI, 2008.
A. Di Scipio, Musica tra determinismo e indeterminismo tecnologico, in “Musica/Realtà” n.54, Novembre 1997, LIM. Di Scipio (a cura di), Teoria e prassi della musica nell’era dell’informatica, Bari, Laterza, 1995.
A. Di Scipio, Uno scenario “post-digitale?” Riflessioni ambivalenti sul suono in Internet, in “Musica/Realtà” n.65, Luglio 2001, LIM.
H. Dufourt, Il dinamismo genetico del materiale musicale e il suo movimento generatore di spazio, in “Musica/Realtà” n.77, Luglio 2005, LIM.
F. Galante, N. Sani, Musica espansa, Lucca, Ricordi LIM, 2000.
G. M. Koenig, Genesi e forma. Nascita e sviluppo dell’estetica musicale elettronica, Semar, 1995.
M. Marinoni, Comporre per gli iperstrumenti, ilmiolibro.it, Roma, Gruppo Editoriale L’Espresso, i capitoli 3 (“Iperstrumenti in Italia: ComputerART Lab e InfoMus LAB”) e 4 (“La nascita degli iperstrumenti: Tod Machover e il MIT Media Lab”).
J. C. Risset, Musica con il computer: la composizione all’interno del suono, in “Musica/Realtà” n.64, Marzo 2001, LIM.
H. Vaggione, Suono tempo oggetto sintassi. Verso un approccio multi-scala nella composizione assistita da computer, in “Musica/Realtà” n.60, Novembre 1999, LIM.
I. Xenakis, Musica architettura, Milano, Spirali Edizioni, 1982, la Prima parte (cap. I-VI), “MUSICA”.
L. Zattra, Da Teresa Rampazzi al Centro di Sonologia Computazionale (C.S.C.): la stagione della musica elettronica a Padova. Tesi di laurea discussa nel marzo 2000 presso l’Università di Padova, Facoltà di Lettere e Filosofia, Dipartimento di Storia delle Arti Visive e della Musica. Relatore: Prof. Sergio Durante.
Dispense fornite dal docente durante il corso.

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