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Song for a drowning flower (2002/2007) for cello and live electronics / per violoncello ed elettronica - Dur. 5'12''

“TITANIA
   Come, now a roundel and a fairy song;
   Then for the third part of a minute, hence:
   Some to kill cankers in the musk-rose buds;
   Some war with reremice for their leathern wings,
   To make my small elves coats; and some keep back
   The clamorous owl, that nightly hoots and wonders
   At our quaint spirits. Sing me now asleep;
   Then to your offices, and let me rest.

   The Fairies sing.

FIRST FAIRY
   You spotted snakes with…”

(W. Shakespeare, A midsummer night’s dream)

Here are some photos from the rehearsals of Song for a drowning flower at Ist. Mus. A. Peri in Reggio Emilia, during the workshop Compositori a confronto 2002, which took place from October 2002 25th to 28th.

First performance / Prima esecuzione:

Saturday 26th october 2002 / sabato 26 ottobre 2002 - Auditorium dell' Istituto Musicale "A. Peri" - Reggio Emilia (Italy)
"Compositori a Confronto 2002"

Deborah Walker, cello
Marco Marinoni, live electronics
Stefano Trevisi, sound direction

WATCH VIDEO ON YOUTUBE (1st perf)!

PHOTOS: Cellist Deborah Walker and sound engineer Stefano Trevisi during the rehearsals (Oct. 25th and 26th, Ist. A. Peri - Reggio Emilia)

BELOW: Francesco Pavan, Marco Momi and Filippo Perocco in Reggio Emilia

REV. VERS. (2007)

First Performance / Prima esecuzione:

Monday 21st may 2007 / Lunedì 21 maggio 2007 - Sala Concerti di Palazzo Pisani - Venezia (Italy)
"Laboratorio musica e tecnologie digitali Maggio 2007"

Maria Elena Fiandaca, cello
Marco Marinoni, live electronics

VIDEOCLIP WILL BE AVAILABLE SOON!

[ITA] questo lavoro nasce dalla collaborazione con la violoncellista deborah walker, dedicataria dell'opera, e con stefano trevisi, con cui ho scritto anche blank spell e il cui contributo è stato fondamentale per la stesura di siebengesang des todes.

nella primavera 2002 mi sono incontrato con deborah in varie sale prova di reggio emilia e delle campagne circostanti a sperimentare, improvvisare e registrare materiale poichè ero interessato all'idea di scrivere un pezzo per violoncello e live ectronics in cui l'utilizzo del feedback mediante amplificatori e diffusori avesse un ruolo fondamentale nella processazione dei materiali eseguiti sullo strumento. insieme a stefano trevisi ho cercato di codificare i parametri che riguardano la produzione di feedback in modo da rendere tale fenomeno controllabile quantitativamente e qualitativamente, e quindi riproducibile in una situazione concertistica. i parametri sottoposti a controllo includevano posizione e movimento delle mani dell'esecutore in relazione allo strumento, posizione dello strumento rispetto all'amplificatore e ai diffusori, tipologia di ripresa del segnale, livello di amplificazione e altro ancora. tuttavia, dopo aver sperimentato in ambienti sonori e situazioni tecnico-esecutive tra loro differenti, l'instabilità del risultato risultava essere eccessiva e il livello di controllo-riproducibilità eccessivamente basso, quindi abbiamo scartato questa idea. la prima versione di song for a drowning flower non ha quindi mai visto la luce. nelle due versioni attualmente disponibili tuttavia permane il nucleo ideativo originale del pezzo.

insieme con deborah ho quindi deciso di dare al lavoro un orientamento più tradizionale, anche tenendo in considerazione che la data prevista per l'esecuzione si stava avvicinando, e nel settembre 2002 ci siamo incontrati per stendere una partitura più deterministica, inclusiva di una traccia audio da proiettare in sincro ai materiali strumentali. deborah disponeva di un multieffetto tipo "zoom 2020" e abbiamo deciso di intervenire in tempo reale sul suono utilizzando alcuni algoritmi di processazione contenuti nel dispositivo, in particolare equalizzazione, delay e riverbero. stefano trevisi si è occupato della realizzazione tecnica e della regia del suono durante le prove ed il concerto. per la ripresa del segnale strumentale abbiamo utilizzato un pickup tipo fishman c-100. il sistema di amplificazione si componeva di 4 diffusori sistemati agli angoli dell'auditorium dell'istituto a. peri (le dimensioni della sala e le sue qualità acustiche avrebbero reso eccessivo e inutile l'utilizzo di 8 diffusori). la traccia audio stereo originale rielaborata a 4 canali è stata sincronizzata all'esecuzione strumentale mediante una clicktrack che la strumentista condivideva con gli esecutori della parte elettronica.

nel 2007 ho ripreso in mano questo lavoro in previsione di un'esecuzione a venezia, nella sala concerti di palazzo pisani e ho elaborato un live electronics completamente diverso in ambiente max/msp. lo spazio architettonico giustificava una diffusione a 8 canali più 2 subwoofer, e in questo caso ho deciso di spazializzare in tempo reale la traccia audio stereo originale mentre il live electronics vero e proprio è stato progettato esplicitamente per l'ottofonia. in questa nuova verisone, il segnale strumentale viene ripreso attraverso 2 microfoni, un microfono a bottone (tipo akg c 411 p o simile) applicato sul ponticello e un microfono esterno condensatore cardioide per la ripresa ambientale. il segnale proveniente dal microfono esterno viene spazializzato in tempo reale negli 8 difusori mediante due processi, il primo dei quali include l'utilizzo di 2 matrici (diffusori 1-4 e 5-8) i cui parametri assumono valori inversamente proporzionali l'una all'altra e il secondo una distribuzione randomica del suono nei diffusori secondo percorsi prestabilti; il segnale ripreso dal microfono a contatto subisce 5 diversi processi di modificazione localizzati ognuno in sezioni differenti della partitura.

ho composto song for a drowning flower immediatamente dopo aver terminato la stesura di to walk the night e volevo fare qualcosa di completamente diverso, di più liquido: l'energia tellurica e ignea di to walk the night lascia spazio in song for a drowning flower agli elementi aereo e acquatico sebbene permanga un senso soffocante di calore simile a quello che permea l'aria dopo il passaggio di un incendio: le correnti calde e le piogge che si trasformano in alluvioni che sommergono tutto, anche le cose più piccole come i fiori sopravvissuti al fuoco e che magari con esso hanno imparato a dialogare. Fiori-rizomi che si nutrono di fuoco.

song for a drowning flower è stato composto tra il 25 maggio e il 22 ottobre 2002 tra rubiera, reggio emilia e sesto s. giovanni.

 

 

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