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Les rêves naissent la nuit (2007) for video and digital multi-channel audio / per traccia video e audio multi-canale - Dur. 9'

[ENG] The materials included in "Les rêves naissent la nuit" are instrumental:
- cello played with bow
- suspended cymbal 18’’ played with double-bass bow; a metal screw is held in contact with the edge of the cymbal while the cymbal is put in resonance by the bow. Changing the position of the screw changes the node of resonance.

The title refers to a movie made by Jess Franco in 1969, even though there isn't a diegetic link neither with it nor with Bruno Nicolai's music, but only a nuance, a nocturnal color of objects hidden to the consciousness taking shape for few moments differentiating from the unconscious sea and suddenly being captured by its currents and going adrift. A similar impression I felt watching Franco's movie, even if more obscure and morbid.

The level of materials' processing changes according to their position in space during the performance. This creates different percpetive layers according to the point of fruition, a different light if the listener sits at the bottom of the hall rather than in the middle part of it or in the front seats [performance A] / in room 1, 2 or 3 [performance B].

Instrumental materials were performed by me and the recording was carried out by Gianmarco Mora in Parma on August 2nd, 2007. "Les rêves naissent la nuit" was composed between August 4th and September 23rd, 2007. This work is a commission of Galleria Contemporaneo of Mestre (Italy) - "Resonant Spaces: #1 suonare lo spazio / il nastro magnetico", a project by Federico Costanza for the photographic exhibition of Gabriele Basilico.

The first performance [performance B, 6-channel tape] took place on Friday November 30th, 2007 at 21pm at the Galleria Contemporaneo of Mestre (Marco Marinoni, sound direction). The first performance [performance A, 8-channel tape] took place on September,25 2007 at 5pm in Venezia, Sala Concerti of Palazzo Pisani, in the framework of Laboratorio Musica e Tecnologie Digitali (Marco Marinoni, sound direction).


[ITA] I materiali inclusi in "Les rêves naissent la nuit" sono strumentali:
- violoncello suonato con archetto
- piatto sospeso 18’’ suonato con un archetto da contrabbasso; una vite metallica è tenuta a contatto con il bordo del piatto durante la sollecitazione con l’archetto. Modificando la posizione della vite cambia il nodo di risonanza.

Il titolo cita un lavoro di Jess Franco del 1969, sebbene non ci sia nessun legame diegetico con lo stesso né con la musica di Bruno Nicolai, ma solamente un’aura, un colore notturno di oggetti nascosti alla coscienza che per pochi attimi prendono forma differenziandosi dal mare inconscio e subito dopo sono risucchiati nelle sue correnti e si perdono. Un’impressione simile ho provato alla visione del film di Franco, sebbene più oscura e morbosa.

Il livello di processazione dei materiali varia al variare della loro collocazone spaziale durante la diffusione. Questo crea differenti livelli percettivi a seconda del punto di fruizione, una luce differente a seconda che l’ascoltatore si trovi in fondo alla sala, nei primi posti o nella parte centrale [performance A] / nella stanza 1, 2 o 3 [performance B].

I materiali strumentali sono stati eseguiti da me e la ripresa microfonica è stata effettuata da Gian Marco Mora a Parma il 2 Agosto 2007. "Les rêves naissent la nuit" è stato composto tra il 4 Agosto e il 23 Settembre 2007. Questo brano è una commissione della Galleria Contemporaneo di Mestre (Italy) - "Resonant Spaces: #1 suonare lo spazio / il nastro magnetico" a cura di Federico Costanza per la mostra fotografica di Gabriele Basilico. La prima esecuzione [performance B] ha avuto luogo il 30 Novembre 2007 alle ore 21 presso la Galleria Contemporaneo di Mestre (Marco Marinoni, regia del suono). La prima esecuzione [performance A] ha avuto luogo il 25 Settembre 2007 alle ore 17 a Venezia, Sala Concerti di Palazzo Pisani nell'ambito del Laboratorio Musica e Tecnologie Digitali (Marco Marinoni, regia del suono).

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[ITA] questo è un lavoro nato da una improvvisazione strumentale, che è stata registrata, editata e trattata come materiale di partenza per le elaborazioni elettroniche. a differenza degli altri miei lavori, il materiale di partenza in questo caso è presente nella versione finale ed è assegnato a due diffusori. il materiale comprende due tracce separate, eseguite in momenti successivi da me e registrate da gian marco mora nella cantina della sua casa di parma. la traccia del violoncello è stata suonata per prima e la traccia del piatto sospeso in seguito, ascoltando in cuffia la traccia precedentemente registrata. suonando il piatto (18 pollici) con un archetto da contrabbasso tenevo con l'altra mano una vite metallica pressata contro il bordo del piatto stesso, perpendicolarmente ad esso, circa a metà della filettatura. questo crea un nodo di risonanza che influisce sulla risulante sonora prodotta in termini di range, spettro e cluster di frequenze fondamentali. spostando la vite lungo il bordo il nodo cambia e così le risultanti sonore. in fondo anche "les rêves naissent la nuit" è un'indagine sull'attrito meccanico, come "friction" che è stato composto nel periodo immediatamente precedente. le due tracce strumentali sono assegnate separatamente ai due diffusori frontali L1 e L2 nella versione con proiezione sonora tradizionale a 8 canali e diffusori disposti circolarmente intorno al pubblico, mentre nella versione a 6 canali sono assegnate ai due diffusori situati nelle stanze adiacenti alla stanza centrale in cui è progettata la quadrifonia. in questa versione l'idea è quella di avere due fonti strumentali in ambienti separati da quello in cui vengono proiettate le elaborazioni elettroniche, una sorta di stereofonia filtrata dalle pareti e dai passaggi tra le stanze se ci si trova nella stanza centrale, mentre se ci si trova in una delle due stanze laterali si ha un ascolto diretto di una delle fonti strumentali, un ascolto filtrato delle elaborazioni elettroniche e solamente un'ombra dell'altra fonte strumentale, a seconda delle particolari caratteristiche architettoniche dell'ambiente in cui ha luogo l'esecuzuone. gli ascoltatori sono invitati a spostarsi da una stanza all'altra e a scegliere la propria personale fruizione, modificandola a piacimento nel corso dell'esecuzione. durante la prima esecuzione alla galleria contemporaneo di mestre ho realizzato le riprese video che costituiscono il materiale contenuto il videoclip del brano.

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