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Friction (2007) for cello and live electronics / per violoncello ed elettronica - Dur. 10' ÷ 12'

[ENG] friction comes up as an investigation on the relationship between the idea of "force of friction" and the idea of "incorporeal event at the surface". events are like crystals, they grow and develop only by the edges, on the edges and proceeding along their surface the transition takes place from bodies to the incorporeal thin vapor which runs from the bodies, volumeless film that surrounds them, mirror that reflects them, chessboard that plans them. with these words deleuze encases carroll's Through the mirror and similarly, in friction, the substantial difference between "events" and "things" is reflected in the continuous changing/repeating of objects which undergo insisting micro-variations and fall aprey to oblivion: oblivion, amnesy and astigmatism are the compositional technique to pursue extasy, intended as absence of weight.

[ITA] friction nasce come indagine sul rapporto tra l’idea di attrito e l’idea di evento incorporeo alla superficie, nella formulazione della scuola stoica. gli eventi sono come cristalli, diventano e crescono soltanto per i bordi, sui bordi e procedendo lungo la loro superficie avviene il passaggio dai corpi all’incorporeo sottile vapore che fugge dai corpi, pellicola senza volume che li circonda, specchio che li riflette, scacchiera che li pianifica. in questi termini deleuze incapsula attraverso lo specchio di carroll e in maniera analoga in friction la sostanziale estraneità degli eventi dalle cose si riflette nel continuo mutare/ripetersi di oggetti che subiscono insistenti microvariazioni e cadono preda dell’oblio: oblio, amnesia e astigmatismo sono la tecnica compositiva attraverso la quale perseguire l’estasi, intesa come assenza di peso.

 

 

Friction was commissioned by FESTIVAL TRAIETTORIE 07 - XVII Rassegna Internazionale di Musica Moderna e Contemporanea - Parma (Italy) / Friction è stato commissionato da FESTIVAL TRAIETTORIE 07 - XVII Rassegna Internazionale di Musica Moderna e Contemporanea - Parma.

First performance / Prima esecuzione:

28 September 2007 h9pm, Teatro Farnese - Parma (Italy)

Festival Traiettorie 07 - Parma

Nicola Baroni, cello
Marco Marinoni, live electronics

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[ITA] friction (2007) è il mio secondo lavoro per violoncello e live electronics, dopo song for a drowning flower. nel primo l’elettronica si limitava originariamente a un nastro a 2 canali eseguito in sincro alla partitura strumentale e spazializzato in tempo reale su un sistema a 4 o 8 diffusori; il live electronics vero e proprio (inteso come trattamento in tempo reale del materiale strumentale) è stato elaborato nel 2007 per un’esecuzione particolare a venezia e solo in seguito incorporato nella partitura ufficiale quale ulteriore possibilità esecutiva. friction invece nasce specificamente concepito per  live electronics e questo si ripercuote sia sulle modalità di indagine strumentale che sulla strutturazione formale del pezzo. il live electronics di friction comprende:

- algoritmi di modificazione del suono attivati in tempo reale in ambiente max/msp e controllati via midi;

- tracce audio pre-registrate eseguite e spazializzate in tempo reale mediante l’algoritmo SpAAce codificato da alvise vidolin;

- amplificazione e spazializzazione in tempo reale dei materiali strumentali mediante l’utilizzo di matrici di spazializzazione i cui parametri (velocità di transizione, range di movimenti possibili, quantità di overlap) sono controllati via midi.

tra i miei lavori passati quelli con cui friction si situa maggiormente in relazione sono:

- alif (1999) per chitarra amplificata (l’indagine strumentale, la conformazione delle figure in partitura, il rapporto suono-rumore bianco, la gestione della micro-forma); 

- to walk the night (2002) per cinque strumenti e nastro (le nubi di granulazione che si condensano in modo spiraliforme intorno agli oggetti musicali eseguiti dallo strumentista);

- dissection (2005-06) per violino e live electronics (la gestione della macro-forma mediante suddivisione in più sezioni e sottosezioni trattate ognuna in modo peculiare dal punto di vista dell’interazione con il mezzo elettronico e del materiale strumentale in partitura).

LEFT: cellist Nicola Baroni; RIGHT: Roberto Girolin, Gian Marco Mora, Marco Marinoni, Stefano Trevisi and Nicola Baroni

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